Statuto

Statuto dell’Associazione italiana forense di Diritto del Lavoro e della Sicurezza sociale, ovvero in breve e in sigla “AIDLaSS Forense”

1. Scopi

1. É costituita una associazione che assume denominazione di “Associazione italiana forense di Diritto del Lavoro e della Sicurezza sociale”, ovvero in breve e in sigla “AIDLaSS Forense”, allo scopo di:

a) favorire il progresso nello studio e nella conoscenza del diritto del lavoro e della previdenza sociale con specifico riferimento alla sua applicazione nella gestione delle controversie relative a tale settore, alla loro prevenzione ed alla loro risoluzione;

b) l’aggiornamento e la formazione specialistica degli avvocati nel settore del diritto del lavoro e della previdenza sociale.

2. L’associazione non ha fini di lucro ed assicura la gratuità delle attività formative svolte, ferma restando la possibilità di richiedere ai partecipanti il rimborso delle spese sostenute per l’organizzazione. Le sue finalità sono esclusivamente di natura professionale, sociale e culturale. É indipendente da ogni partito o associazione politica e da ogni organizzazione sindacale.

2. Durata - Sede

  1. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.
  2. L’Associazione ha sede in Roma
  3. Sedi operative sono costituite presso le città che sono sedi di Corte d’appello e di Tribunale.
  4. La costituzione delle sedi operative è deliberata a maggioranza semplice dal Consiglio Nazionale, che provvede al coordinamento delle sedi stesse, assicurandone in maniera permanente e sistematica la unitarietà di indirizzo.

3. Attività

Per la realizzazione dei suoi scopi, l’Associazione svolge le seguenti attività: 

a) promuove lo scambio di informazioni e di esperienze in
relazione all’esercizio dell’attività forense;

b) assicura la circolazione e la diffusione delle migliori prassi interpretative per quanto riguarda sia la disciplina processuale che quella sostanziale;

c) organizza convegni e incontri di studio, approfondendo lo studio delle fonti del diritto, della contrattazione collettiva e della giurisprudenza nazionale, europea e internazionale;

d) pubblicizza, anche attraverso la stampa di periodici o riviste e per il tramite della rete internet o dei “social”, la sua attività e le sue iniziative;

e) collabora e coopera con il Consiglio Nazionale Forense, gli ordini professionali e con le altre associazioni europee e internazionali di avvocati, nonché con le autorità pubbliche, internazionali, nazionali, locali o altre istituzioni, anche partecipando negli organismi pubblici ove previsto;

f) svolge ogni attività utile alla promozione, alla organizzazione ed allo svolgimento, in ambito locale e nazionale, dei corsi di formazione per il rilascio del titolo di avvocato specialista, in conformità alle vigenti disposizioni di legge e di regolamento;

g) avvia e cura rapporti di collaborazione e sinergia con le Università, le istituzioni di alta formazione e con l’Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale – AIDLaSS, Sezione
italiana dell’International Society for Labour and Social Security Law;

h) compie ogni altro atto utile o necessario al raggiungimento degli scopi sociali.

4. Soci

1. Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che siano in possesso del titolo di avvocato. 

2. Nel numero massimo di un terzo del totale degli iscritti, inoltre, possono far parte dell’Associazione coloro che siano in possesso della qualifica di docente o di ricercatore di ruolo, anche a riposo, nel settore scientifico disciplinare del diritto del lavoro (12/B2-IUS07).

3. Le modalità di presentazione e approvazione della domanda di iscrizione sono stabilite da apposito Regolamento, anche per quanto riguarda la verifica di quanto stabilito nell’art. 4.2.

4. La qualità di socio si perde per dimissioni, ovvero per esclusione, deliberata dal Consiglio Nazionale a maggioranza semplice, nel caso del venir meno dei requisiti di cui ai comma che precedono e nel caso di mancato versamento delle quote associative per tre anni.
5. La qualità di socio si perde, altresì, per espulsione, a seguito di delibera adottata dal Consiglio Nazionale con voto segreto e a maggioranza degli aventi diritto, quando l’attività dell’associato sia in contrasto con gli scopi dell’Associazione o sia ad essi pregiudizievole oppure lesiva dei principi della professione forense, della morale e dell’onore.

5. Organi dell’Associazione

1. Sono Organi dell’Associazione: 

1) L’Assemblea Generale degli associati;
2) Il Consiglio Nazionale;
3) Il Presidente;
4) I Vicepresidenti Nazionali;
5) Il Segretario Generale;
6) I Comitati locali e la Presidenza degli stessi.

2. Per ogni carica non è consentito un terzo mandato consecutivo, se non nel caso in cui uno dei due mandati precedenti abbia avuto durata inferiore ai tre anni per causa diversa dalle dimissioni volontarie.

3. L’Assemblea Generale convocata per il rinnovo delle cariche associative è tenuta in presenza. Tutte le altre assemblee e le riunioni degli organi dell’associazione possono tenersi indifferentemente in presenza o in via telematica, ed anche in modalità mista. In ogni caso deve essere assicurata la segretezza del voto quando si tratta di procedere alla designazione delle cariche, nonché nel caso previsto dall’art. 4.5 e in ogni altro caso in cui ciò sia stabilito dal Consiglio Nazionale.

6. Assemblea Generale

1. L’Assemblea Generale è convocata almeno una volta ogni tre anni. 

2. L’Assemblea è convocata dal Presidente Nazionale, previa delibera del Consiglio Nazionale, con un preavviso di almeno quindici giorni e con l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e l’elenco degli argomenti da trattare. In caso si debba procedere all’approvazione del bilancio, alla convocazione devono essere uniti un analitico progetto dello stesso e la relazione del Segretario Generale.

3. Ogni socio dispone di un voto e deve esprimerlo personalmente o tramite altro socio munito di idonea delega scritta accompagnata da valido documento di identità del delegante. Ogni socio non può essere munito che di una sola delega.

4. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza e con la presenza, personale o per delega, di almeno un terzo degli associati. Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto occorre il voto favorevole di più di due terzi dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto di almeno tre quarti dei soci.

7. Consiglio Nazionale

1. Il Consiglio Nazionale è composto da sette membri eletti dall’Assemblea Generale con voto segreto, secondo il metodo delle liste contrapposte e con espressione di un numero di preferenze pari alla metà più uno dei componenti da eleggere.

2. Al fine di garantire una significativa partecipazione al Consiglio Nazionale delle competenze specifiche in materia di formazione universitaria, il procedimento elettorale, che sarà adottato con Regolamento approvato dall’Assemblea Generale, assicura che almeno quattro dei sette membri del Consiglio Nazionale siano avvocati che siano, o siano stati, in possesso della qualifica di docente o ricercatore universitario di ruolo nelle materie riconducibili al diritto del lavoro e della previdenza sociale, nonché soci AIDLASS.

8. Presidente

1. Il Presidente e due Vice Presidenti dell’Associazione sono nominati dal Consiglio Nazionale tra i membri che ne fanno parte a maggioranza semplice e con voto palese. Il Presidente deve possedere
il requisito previsto all’art. 4 co. 1. 

2. Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi, presiede l’Assemblea e il Consiglio nazionale.

3. Il Presidente può affidare specifiche funzioni o attività di sua competenza ai due Vice Presidenti.

4. In caso di assenza o impedimento del Presidente egli è sostituito dal Vice Presidente più anziano.

9. Segretario Generale

1. Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio Nazionale tra i membri che ne fanno parte a maggioranza semplice e con voto palese. 

2. Il Segretario Generale è responsabile dell’organizzazione e del patrimonio dell’Associazione. Predispone la bozza del bilancio e la relazione da presentare all’approvazione dell’Assemblea Generale.

10. Sezioni locali

1. Presso le sedi operative di cui all’art. 2.3 possono essere istituite
Sezioni locali dell’Associazione.

2. Le Sezioni sono anch’esse istituite con delibera, a maggioranza semplice, del Consiglio nazionale e il loro ambito territoriale può aggregare anche più sedi operative. In caso di modifica degli ambiti territoriali, di aggregazioni o di costituzione di nuove sezioni, il Consiglio Nazionale acquisisce preventivamente il parere di tutte le sezioni locali interessate.

3. Per ogni Sezione, i soci appartenenti all’ambito interessato eleggono ogni tre anni, con voto segreto e a maggioranza semplice, un Comitato, il quale ha compiti di promozione dell’attività dell’Associazione nell’ambito territoriale assegnato.

4. Il Comitato, che prende nome da quello attribuito alla Sezione al momento della sua istituzione, è composto da un minimo di tre sino ad un massimo di cinque componenti sulla base di delibera adottata dal Consiglio nazionale.

5. I componenti del Comitato di cui all’art. 10.4 nominano al proprio interno un Presidente con decisione presa a maggioranza semplice e con voto palese.

11. Parità di genere

1. L’Associazione promuove la parità di genere in tutti gli ambiti della sua attività. 

12. Patrimonio

1. L’Associazione provvede ai propri scopi attraverso: 
a) le quote associative annue, i cui importi sono stabiliti dal Consiglio Nazionale ed il cui versamento è dovuto, per il primo anno, all’atto dell’iscrizione e, per gli anni successivi, entro il 28 febbraio di ciascun anno;
b) gli eventuali contributi straordinari deliberati dal Consiglio
Nazionale o erogati da terzi;
c) il rimborso delle spese relative ai corsi di formazione da parte dei fruitori;
d) eventuali donazioni o lasciti, previa delibera di accettazione da parte del Consiglio Nazionale.

13. Rinvii e modifiche dello Statuto

1. Le modalità relative alle procedure elettorali e all’ordinaria
operatività dell’Associazione sono definite mediante un Regolamento, predisposto dal Consiglio Nazionale ed approvato dall’Assemblea Generale con voto favorevole che rappresenti i due terzi dei presenti all’Assemblea e almeno un quinto di tutti gli associati.

2. Lo Statuto dell’Associazione e i Regolamenti di cui all’art. 13.1 possono essere modificati dall’Assemblea Generale, su proposta del Consiglio Nazionale, con il voto favorevole di due terzi dei presenti e comunque di almeno un quinto degli associati. 

3. Per quanto non previsto dallo Statuto e dai Regolamenti di cui all’art. 13.1, si applicano le norme del codice civile per le associazioni non riconosciute.

Iscriviti alla newsletter

Rimani aggiornato sulle attività dell’Associazione.